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Hajduk Spalato

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E' giusto dedicare un capitolo di questa nostra rubrica dedicata alle tifoserie organizzate di tutto il mondo, a quella che è realmente la madre di tutte le tifoserie, stiamo parlando del gruppo "Torcida Split" in poche parole gli ultras croati dell'Hajduk di Spalato.


Stemma Torcida

La Torcida Split, infatti, è il primo gruppo di tifoseria organizzata della storia del calcio. Le suo origini risalgono al 1950 e la sua genesi come capita spesso quando si parla di tifoserie organizzate è alquanto particolare. Difatti all'indomani della conclusione della seconda guerra mondiale i contatti commerciali tra Europa e Sud America si fecero sempre più intensi, ed una nava con a bordo un gruppo di marinai dell'isola di Korcula, quasi di fronte a Spalato, arrivò in Brasile nel periodo di pieno svolgimento dei campionati del mondo del 1950 e proprio in occasione della finale tra la nazionale di casa del Brasile e quella dell'Uruguay, i marinai croati rimasero impressionati dal tifo assordante del popolo verdeoro tant'è che tornati in patria decisero di fondare un gruppo di tifo organizzato denominato "Torcida" proprio in onore dell'esperienza appena vissuta in sudamerica.

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Poco dopo la fondazione del gruppo, ci fu immediatamente il primo colpo di scena, infatti, la formazione dell'Hajduk di Spalato grazie soprattutto al sostegno ed al tifo assordante che la "Torcida" regalava nelle partite casalinghe, uscì vittoriosa nella doppia finale del campionato jugoslavo riuscendo così ad imporsi sui rivali storici della Stella Rossa. A seguito di questa storica impresa, le autorità comuniste decisero in qualche modo di punire la popolazione spalatina per l'"affronto" arrecato e arrestarono Vienceslav Zuvela, ossia colui che è da sempre considerato il promotore della "Torcida" di Spalato.

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Quest'episodio che rappresentò un vero è proprio colpo basso per la popolazione croata non piegò l'entusiasmo dei tifosi dell'Hajduk che anzi, al contrario, si rafforzò nel tempo. Con il passare degli anni, erpò, aumentarono anche gli episodi di violenza che contraddistinsero la "Torcida" come una delle tifoserie più turbolenti d'europa. Nel 1961 l'arbitro Alexandar Skoric fu colpito da una bottiglia di vetro lanciata dagli spalti per aver annullato una rete all'Hajduk nel match contro il Sarajevo. 

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L'animosità del tifo spalatino varcò anche i confini nazionali come nell'episodio famoso poi passata alla cronaca come il giorno del "galletto sgozzato". L'Hajduk nella stagione 1983/84 si rese protagonista di un eccellente cammino in Coppa Uefa, giungendo addirittura alle semifinali dove affrontarono gli inglesi del Tottenham Hotspur. Il tifo inglese che negli anni 70' e 80' fu probabilmente quello più temuto d'Europa, non ebbe la stessa sorte in Ex Jugoslavia, infatti in occasione della partita casalinga un tifoso dell'Hajduk invase il campo e davanti a migliai di spettatori sgozzò un galletto al centro del campo. Questo gesto fu palesemente un affronto alla tifoseria inglese considerato che il simbolo della squadra londinese era proprio un galletto e non fu ovviamente tollerato dalla Uefa che decise di punire la squadra di Spalato con l'obbligo di giocare le partite europee dell'anno successivo a porte chiuese. Per la cronaca la partita fu vinta per 2 a 1 dall'Hajduk che però fu sconfitto di misura in Inghilterra nella gara di ritorno e dovette dire addio ai sogni di gloria.

 

   

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